dall’altra parte del registratore. Lunedì 31 Marzo 2008
Posted by Gianvito Rutigliano in ipse dixit.Tags: gianvito rutigliano, pd
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vespa-siamo. Sabato 29 Marzo 2008
Posted by Gianvito Rutigliano in i bellissimi.Tags: montanari, vespa
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Dopo aver visto Bruno Vespa mettere a dormire Montanari e quegli ignobili dei “Grilli parlanti” e altri ho capito quando inizia e finisce l’ormai celeberrimo concetto di “equivicinanza”. Tipo dal 3% di voti in su meriti pompe colossali. Al di sotto, sei travolto dal trattore, con tutto il divanetto bianco al seguito.
sicuro sicuro, un paio le ho sbagliate. Venerdì 28 Marzo 2008
Posted by Gianvito Rutigliano in plin plon.Tags: pd, voto
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a conti fatti. Sabato 22 Marzo 2008
Posted by Gianvito Rutigliano in internescional.Tags: cina, diritti umani, olimpiadi, usa
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Certo è che conoscendo i soggetti della storia, se gli USA fossero in un momento storico più facile e se la Cina fosse stata più arretrata tecnologicamente e meno popolosa, probabilmente Bush avrebbe già dichiarao guerra a Pechino da un pezzo.
Una specie di embargo dichiarato dal basso, con un boicottaggio totale, può essere una forma di deterrente per la Cina? Più passa il tempo, meno sono convinto che le Olimpiadi siano un mezzo adatto. O si tagliano i ponti in modo totale o piuttosto si sfrutta la vetrina per lanciare messaggi forti. Sono molto combattuto in questo momento. Ma la diplomazia passa per i palazzi, non si sfruttano occasioni di pace e di sport. Che si abbia il coraggio del faccia a faccia e non che si sfruttino solo gli atleti.
Ogni giorno la sfumatura cambia. Alla fine mi ritroverò a tifare Pechino? Almeno questo no.
50 anni di pace a quattro ruote. Venerdì 21 Marzo 2008
Posted by Gianvito Rutigliano in i bellissimi.Tags: mercedes, pace
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Su Repubblica.it si festeggiano i 50 anni del simbolo della pace. Evviva evviva e felicitazioni.
Chissà invece quand’è nato il simbolo della Mercedes Benz, raffigurato in quella foto. Non c’è niente da fare, prolungare la stanghetta verticale è sempre faticoso.
È un errore meraviglioso, come vedere gente alle manifestazioni pacifiste che sembra protestare per poter avere delle agevolazioni per l’acquisto di auto tedesche.
popoffete. Giovedì 20 Marzo 2008
Posted by Gianvito Rutigliano in i bellissimi.Tags: brugolo, pdl, udc
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“Ma Popof del cosacco che cos’ha
ha il colbacco e gli stivali,
ma non possono bastar.”
In effetti Valter Brugolo, no. 19 in Emilia Romagna con l’UDC e storico volto dello Zecchino d’oro con Popoff, l’anticomunismo ce l’aveva nel sangue.
Vai a vedere che tra i candidati alle prossime elezioni con un passato famoso, questo è quello più normale, tra fascisti pregiudicati, pornografi e mogli dei fedelissimi.
Non male.
non solo olimpiadi. Martedì 18 Marzo 2008
Posted by Gianvito Rutigliano in internescional.Tags: cina, diritti umani, mennea, olimpiadi, velasco
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Boicottare Pechino 2008, certo. Sia gli atleti, sia gli spettatori dovrebbero farlo. Ma non posso non essere d’accordo con Julio Velasco, ex ct della nazionale di pallavolo, secondo cui è assolutamente incoerente accanirsi contro lo sport, quando invece ci sono rapporti economici e commerciali con l’Estremo Oriente in piedi da anni, contro cui nessuno ha mai osato parlare di blocco per i diritti umani. L’occasione della vita per tanti atleti di sport minori verrebbe meno. Comprendo il problema, ma continuo ad essere della mia opinione, purchè i segnali e le “restrizioni sociali” non si limitino alle Olimpiadi.
È stato un grave errore del Cio, come detto da Pietro Mennea, scegliere la Cina come sede dei Giochi. Le violazioni reiterate dei diritti universali da parte di Pechino non sono certo una novità di questi giorni e le azioni degli Stati negli ultimi tempi non fanno che sottolineare dei rapporti economici posti come più importanti della condizione umana. Basti pensare al Dalai Lama snobbato dai capi di Stato europei e non solo, pur di non inimicarsi i potentissimi nuovi padroni mondiali.
È arrivato il momento di parlare chiaro.
bolzashock. Lunedì 17 Marzo 2008
Posted by Gianvito Rutigliano in casa nostra.Tags: d'avanzo, diritti umani, g8
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Non posso far altro che consigliarvi di leggere l’inchiesta di Giuseppe D’Avanzo su Repubblica per farvi un’idea di cosa significa oggi la parola Bolzaneto. Da 7 anni è sinonimo di ingiustizia, violenza, barbarie e tortura. Tortura, sì. L’aberrazione della società post-regime, così democratica e sviluppata, è non avere nel proprio codice penale il reato di tortura.
E per tirare qualche anno di reclusione in più bisogna ricorrere a una costruzione, un concorso di reati che sommati non danno comunque il risultato meritato.
Leggiamo e riflettiamo. Una pagina nera d’Italia ancora troppo taciuta.



I presenti alla 13^giornata della memoria per le vittime della mafia ricorderanno probabilmente quel simbolo. I militanti de la Sinistra l’Arcobaleno sono stati gli unici a marchettare con una spilletta puntata sulle loro giacche radical-chic. Altri politici l’avranno fatto con la loro presenza, ma lì non si può obiettare: c’erano tutti, l’adesione era libera.