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stavolta sono stato più attento. Mercoledì 2 Aprile 2008

Posted by Gianvito Rutigliano in ipse dixit.
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Cateto c’est moi.

sta pizza. Mercoledì 2 Aprile 2008

Posted by Gianvito Rutigliano in i bellissimi.
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Se le elezioni slittano per la riammissione della DC di Pizza, che prenderà l’0,000001% li mando tutti a cagare. Certo, la democrazia. Certo, i diritti pari per tutti i partiti. Ma per me che abolirei tutte le liste civetta e soprattutto chi si fa le marchette con simboli e nomi a lui non appartenenti, violando una sorta di diritto d’autore politico/morale, è un colpo al cuore.

Insieme a sta DC, meriterebbero di andare a quel paese gli ormai celebri No euro/Lista dei GRILLI parlanti (bisogna avere la faccia come il culo), l’Unione democratica dei Consumatori (di Bordon, quello che vuole uscire dalla casta e anzichè ritirarsi in campagna o andare a lavorare fonda un nuovo partito copiando il logo dell’Unione di Prodi e che abbreviato fa UDC) e tanti altri stronzi scopiazzatori.

Bah.

salvate il soldato Fazio. Mercoledì 2 Aprile 2008

Posted by Gianvito Rutigliano in loro sì.
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Fabio Fazio non è uno zerbino. “Che tempo che fa” non è una trasmissione di giornalismo d’inchiesta, in cui l’ospite è tenuto a vista dal cane da guardia rappresentato dal conduttore. È uno dei pochi momenti in cui in TV si parla di cultura, è un posto in cui l’ospite si esprime ed è il pubblico a giudicarlo. Il conduttore lascia parlare e non giudica.

Vomito su chi chiama Fazio “zerbino” solo perchè gliel’ha detto Grillo.

Gli inceneritori, oh sì, fanno schifo. Su questo non penso ci piova. Ma c’è la pessima abitudine sulla rete, o meglio, da parte di Beppe Grillo, di etichettare una persona solo per una posizione sbagliata, anche se a fronte di 100 giuste.

Seguite dal minuto 3.30:

Adesso parleremo di Roberto Cancriano? Sicuramente no, nessuno può essere così pazzo da buttare nel pentolone persino l’eroe Saviano. Anche se ho letto articoli pessimi di ignobili detrattori di don Ciotti, quindi tutto può essere.

Ribadisco ancora: le lotte portate avanti da Grillo sono 80 su 100 encomiabili. Ma il linguaggio usato, la generalizzazione e il fatto che non esista un movimento, quasi sempre, ma un manipolo di volenterosi e gente impegnata che si muove “solo perchè lo dice Lui” crea estremizzazioni incredibili delle proprie posizioni. Molto spesso solo per emergere e farsi una sorta di pubblicità come anti-tutto. Bruttissimo.

A proposito, andate a votare!