un uomo. Martedì 8 Aprile 2008
Posted by Gianvito Rutigliano in loro sì.Tags: berlusconi, bertinotti, dell'utri, prodi
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In punta di piedi, Romano lascia il Palazzo. Leggete, se ne avete voglia, il resoconto della cena di addio di Romano Prodi da Palazzo Chigi sulla Stampa. Emozionante. A parte Sircana con la chitarra, che onestamente non si può vedere.
E mentre Berlusconi chiede esami psichiatrici per i pm, Dell’Utri dice che riscriveranno la storia della Resistenza sui libri di scuola (oltre che il simpatico Mangano era “un eroe”) e Bertinotti, alla ricerca di una verginità politica, dice “Prodi abbattuto da noi? Giammai!” dopo aver parlato di “brodini” da presidente della Camera e aver di fatto negato il sostegno in ogni caso, l’ex presidente lascia il campo. Benedice la scelta di Veltroni, manda a cagare (a modo suo) Mastella e Dini, e si fa una cantata, preparandosi a una vita certamente più tranquilla rispetto agli ultimi 15 anni.
Secondo me domani la storia gli restiturà un onore diverso da quello calpestato dalle destre oggi. Sempre se le destre, la storia, non la riscrivono prima.
Può non essere piaciuto, ma un gentiluomo così la politica italiana raramente lo ritroverà.
Buona vita.
vabbè a parte quel che penso io di Prodi, dico… dopo l’ultimo post con quella sottospecie di larva tracheotomizzata querula e patetica, sarebbe stato facile scrivere due righe di compiaciuto commiato anche a.. bho.. dico il primo nome che mi viene in mente.. De Mita
D
vedrai…