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momento di vero godimento. Giovedì 1 Maggio 2008

Posted by Gianvito Rutigliano in i bellissimi.
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Perchè se il porcellum produce pure il perverso sistema delle rinunce per far scattare posti a sedere in Parlamento, a volte viene prodotto qualcosa di strepitoso.

greco tatoE il rampollo della stirpe Greco – Matarrese Salvatore “Tato” Greco, a causa della scelta di Lorenzo Cesa di prendersi il seggio pugliese, rimane al palo. Dopo aver tappezzato Bari col suo aspetto da gggiovane, senza cravatta per fare il gggiovane, si scopre che di quei voti per cui ringrazia la Puglia, a lui non ne spetta alcuno.

Grazie Puglia. Ora staccali tutti con la lingua, Tato.

Dopo la celebre figura alle Iene al suo esordio nella scorsa legislatura, un’altra tacca importante.

Tato uno di noi.

Commenti»

1. duni - Giovedì 1 Maggio 2008

Ho come la sensazione che Tato lo rivedremo spesso nel comune di Bari…
spero non troppo spesso, ma i rumors sono significativi :)

2. Io - Mercoledì 7 Maggio 2008

VIA MATARRESE (e parentame vario) DA BARI !!!

3. Anonimo - Giovedì 12 Giugno 2008

è solo invidia……..sfigati!!!!!

4. Gianvito Rutigliano - Giovedì 12 Giugno 2008

invidia di… ?
e poi “sfigatI”… sono uno, al limite sfigatO.

gli interventi anonimi sono poco graditi, preferirei qualche riferimento, mail, url vari, ecc…

vale per tutti.

5. emiliano/di cagno tra emilab e i giovani per. « la taverna di Lou. - Lunedì 2 Marzo 2009

[...] Poi la campagna elettorale. L’uno a rincorrere l’altro, su un campo miracolosamente di totale controllo della sinistra rispetto al solito strapotere di comunicazione della destra. Hanno puntato, chi sostanzialmente chi apparentemente, sui giovani. L’Emilab da una parte, i Giovani per Simeone dall’altra. Un miracolo. Non credo di bestemmiare se affermo che gli under 30 che si spendono e hanno voglia di sudare più facilmente per una causa politica stiano molto di più a sinistra. Suscitato il loro interesse, hanno tirato fuori le loro capacità e le stanno mettendo in campo senza sosta. Il risultato oggi è un laboratorio democratico, una rete di talenti che si chiama Emilab che rischia di essere assolutamente decisivo per le sorti del sindaco in carica (che se vincerà non lo farà con cifre bulgare) e che può diventare un modello esportabile in tante città e paesi impegnati nelle campagne elettorali. I Giovani per Simeone stanno sbagliando l’approccio, puntando a un elettorato di pancia. La campagna è stata impostata su concetti, grafica e messaggi vecchi di almeno dieci anni. La naturale non predisposizione a rimboccare le maniche delle loro camicie incravattate ha avuto una mazzata mortale dalla scelta del cavallo. Non più uno di razza, ma poco più che un cavallo buono per il macello. La gente è stanca delle vecchie facce, di un sindaco per niente rimpianto e la destra ha totalmente forato con la scelta di Simeone, dimostrando ulteriormente la pochezza del loro programma al Sud. A parte Fitto, impelagato con un Governo meridionicida, e la Poli Bortone, per ora persa, c’è il silenzio mortale. Tanto valeva lanciare un giovane, visto il trend positivo del PDL in Italia. E nessuno parli dell’ufficializzazione dell’acquisto di Greco. [...]