jump to navigation

tv travaglio. Lunedì 12 Maggio 2008

Posted by Gianvito Rutigliano in ipse dixit, loro sì.
Tags: , ,
trackback

Non sono uno di quelli che ritiene Marco Travaglio un profeta infallibile del giornalismo italiano come molti altri, specie sulla rete. Mi pare un esercizio di dietrologia un po’ stancante, per esempio, inserire nella lista nera (o viola, data la copertina) di “Se li conosci li eviti” alcuni politici per delle mere dichiarazioni, estrapolate da chissà quale contesto, di 15, 20 anni fa.

Questo come cappello.

Veniamo alla testa da metterci dentro.

schifaniNella polemica che impazza a seguito delle dichiarazioni di Travaglio nella trasmissione “Che tempo che fa” ho una mia posizione. Un po’ ha pisciato fuori dal vaso, per me. Ma solo per la storia della muffa. In questo modo ha mostrato il fianco alla censura politica nei confronti della sua nota sul passato (che tutti possono dimostrare o confutare) del presidente del Senato. Se si fosse limitato alla parte finale, avrebbe costretto tutti a dire chiaramente “signori, della seconda carica dello Stato (ma pure della 150esima) non si può parlare male. punto e basta”. Invece così si può giocare di sponda e addio Fazio.

Un po’ mi sa che Travaglio ci gode. ;)

La speranza è che “Che tempo che fa”, così come “Annozero” non faccia la fine scandalosa del “Satyricon” di Daniele Luttazzi. Ma tutto lascia presagire il contrario.

Credo che ognuno possa esprimersi come meglio crede, salvo poi risponderne, anche in tribunale, se dice baggianate o copre di sterco immeritatamente un altro. Che sia il presidente del Senato o l’ultimo netturbino di provincia. Nel merito del fatto non posso entrare, non conoscendolo. Ma l’unico modo lecito di ribattere a Travaglio sarebbe stato confutare la sua tesi, dimostrare il contrario, querelarlo se il destinatario dell’”attacco” ne avesse sentito l’esigenza (lo farà, tranquilli). Così si emargina solo. Questa è censura ex post.

Commenti»

No comments yet — be the first.