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ma quali schiave! Venerdì 6 Giugno 2008

Posted by Gianvito Rutigliano in casa nostra.
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Fermate le auto. E non davanti ai falò improvvisati per riscaldare le notti passate alla ghiaccia lungo i marciapiedi più bui.

Il Governo ha deciso di operare sul problema prostituzione.

Sulla questione sfruttamento? No. Sanitario? No. Minori a rischio? Manco.

Perchè la condizione della prostituta, celebre e molto finemente definita “mestiere più antico del mondo”, è prima di tutto quella di “soggetto pericoloso per sicurezza e moralità”.

Chiaro? Occhi chiusi quindi su aumento degli uomini che ci vanno, dei papponi che sfruttano, della degradazione umana. Sulle lotte di gente come Oreste Benzi che ha dedicato la sua vita al recupero delle schiave moderne, pronte a vendere loro stesse per disperazione e costrizione di uomini feccia.

Meglio ricordare il celebre episodio del (dis)onorevole Cosimo Mele, sorpreso a un party di coca e prostitute e segato dall’Udc. Ma la cui situazione spinse il segretario Cesa non a sputargli in faccia in pubblica piazza, ma a chiedere al Parlamento maggiori contributi per deputati e senatori che vivono fuori casa e lontani delle famiglie per poterci tornare frequentemente. Sennò è chiaro che uno va a mignotte per riprendersi, no?

Moralità. Da chi sta con cinque ragazze in odore di candidatura a Montecitorio sulle gambe. Poveri noi.

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