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usato garantito. Giovedì 26 Giugno 2008

Posted by Gianvito Rutigliano in casa nostra, loro sì.
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lippidonadoniL’inzio di un articolo serio sulla vicenda che coinvolge il commissario tecnico della nazionale italiana dovrebbe iniziare così:

Pare essere arrivata al capolinea la travagliata avventura di Roberto Donadoni alla guida della nazionale, dopo la prematura eliminazione dai campionati europei per mano della Spagna. Un articolo forse meno serio, come questo, comincia con:

Trombato.

Roberto Donadoni vede la fine del tunnel e ci va a sbattere di naso. La federazione del presidente Abete, diversa da quella che l’ha ingaggiato come ct, ha deciso di segarlo per fare contenta 3/4 d’Italia calcistica e rimettere alla guida degli azzurri il campione del mondo Marcello Lippi. E per farlo ha optato per il metodo tipico dei contratti di lavoro, una sorta di collaborazione a progetto. Licenziamento? Penali? E quando mai?! Il metodo oggi si chiama “non rinnovare il contratto”. Quanti fratelli si ritrovano a casa dopo che gli schiavisti del call-center non hanno rinnovato loro il misero pezzo di carta con cui per tre mesi hanno firmato la loro neo-schiavitù?! Tutti!

Ecco, rimettiamo Lippi e siamo tutti più contenti. Il ct che voleva ritirarsi in gloria dopo aver vinto un mondiale tutto cuore. La memoria non è poi così lunga. Donadoni etichettato e messo alla berlina per il suo atteggiamento scontroso con i media, per le sue centomila formazioni diverse provate, per lo scarso gioco. E nessuno ricorda Lippi in sala stampa che liquidava con un “Allora mi avete fatto incazzare e la formazione non ve la do”, o con centrocampi e attacchi sempre rinventati, o che passa il turno contro l’Australia del mago Hiddink giocandosela, ma vincendo con un rigore semi-regalato al 90°.

Niente contro il nuovo-vecchio ct. Abbiamo voluto bene a Lippi, l’abbiamo ringraziato e anche rimpianto mentre prendevamo 3 pappine dall’Olanda.

Ma ho come l’impressione che NESSUNO potesse evitare un Europeo tutto sommato mediocre come lo scorso. Ho come l’impressione che Donadoni, giovane, rampante, sprezzante del pericolo da sala stampa, schietto e diretto sia stato usato tipo kamikaze, per buttare sulle spalle di uno solo uno sfacelo annunciato. Un parafulmine, un tappabuchi per ovviare alla richiesta di riposo da parte di Lippi. Ricarico le pile e torno.

A me dispiacerà molto non rivederlo in panchina. Non sarà così per molti, ma per me sì. Tanto l’Italia non convinceva a pieno l’altro ieri, a Berlino, nè ieri a Vienna; difficilmente lo farà in Africa. A meno che qualcosa non si rivoluzioni.

Si era tentato con il ct, lanciando un giovane. Era solo una tattica, di basso livello.

E se avessimo vinto ai rigori contro la Spagna (obiettivo minimo dichiarato nel contratto di Donadoni) cosa sarebbe successo? Francamente ho difficoltà a trovare una linearità nell’operato della federazione.

Commenti»

1. Framaulo - Giovedì 26 Giugno 2008

A me l’Italia di Lippi non è mai piaciuta, non è mai stata una squadra solida. Sostanzialmente è …l’Italia che non mi è mai piaciuta. Sono anni che non è più quella di Vicini, Bearzot e Valcareggi. Ormai l’Italia fa leva solo sulla fortuna. Ci ricordiamo “il culo di Sacchi”? Sacchi deve più di una pizza a Roberto Baggio, come Lippi deve più di un espressino a Fabio Grosso. Donadoni non deve niente a nessuno, e si vede la fine che fa. Con una differenza: se Di Biagio prende la traversa ai rigori non è colpa di Cesare Maldini. Se Trezeguet fa un eurogol ai supplementari non è colpa di Zoff. Ma se Toni in 4 partite piene non riesce neanche ad inquadrare lo specchio della porta…

2. Gianvito Rutigliano - Giovedì 26 Giugno 2008

a parte che toni l’ha inquadrata eccome la porta, in partita 2.
poi il gioco era quello, puntare tutto sullo spilungone. si poteva osare il cambiamento al volo, sì. ma se de rossi e di natale l’avessero messa dentro donadoni sarebbe stato dentro, nonostante i contatti con lippi messi in piedi tipo da un mese. chiedere a peruzzi.

3. Framaulo - Giovedì 26 Giugno 2008

Fai mente locale a cosa ha combinato aragones stasera contro la russia. Torres è un attaccante da 70 miliardi di lire, ma stasera ha svarionato diverse volte. Aragones non si è fatto scrupolo, l’ha tolto, ha messo Guiza e questo ha segnato, e stava rischiando di farne 2. Se si fosse impuntato dicendo “dobbiamo puntare tutto su torres” a quest’ora starebbe ai rigori. E comunque la Spagna ha rigoristi migliori dei nostri. Tirano tutti cannelle.

4. Gianvito Rutigliano - Giovedì 26 Giugno 2008

eh.
ma mentre la spagna ha vari anti-torres, l’italia non anti-toni. donadoni ha intercambiato tutti quelli intorno a lui, da cassano a camoranesi a del piero a di natale a un pochino quagliarella. si puntava su toni, pena cambio totale del gioco. toni è mancato, il cambio appresso.
non lo sapremo mai.
ora sono tutti intenti a incensare il paul newman di viareggio ;)