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dite a mara che l’amo. Giovedì 3 Luglio 2008

Posted by Gianvito Rutigliano in i bellissimi.
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C’è qualcosa che ancora non si sa con certezza sul Ministro alle pari opportunità, l’amica degli omosessuali Mara Carfagna. Quella che «non c’è nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono sterili», quella che «gli omosessuali oggi non sono discriminati», quella che almeno una volta era bona.

Si parla da giorni di una nuova infornata di intercettazioni, che interesserebbero l’ormai eterno protagonista Berlusconi e una giovane con il fisico giusto per fare la soubrette adesso addirittura Ministro.

La Gelmini al massimo poteva fare la controfigura della signorina Rottenmeier. La Meloni, poverina, poteva fare la soubrette a Bim Bum Bam per l’altezza poco sviluppata. Rimangono Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna.Non risultano nel curriculum della siciliana aspirazioni legate alla tv. Il rapporto più vicino con lo spettacolo è giusto una sua splendida caricaturizzazione di Paola Cortellesi.
Resta Mara. Con la sua laurea da 110 e il sesto posto a Miss Italia e la carriera da conduttrice televisiva e la battuta del premier a una notte dei Telegatti che fece infuriare la signora Veronica Lario tanto da farle inforcare la penna e far godere Ezio Mauro. Gli indizi portano tutti a lei.

E allora giù con gli ammiccamenti, le risate quando passa per i corridoi, le gomitate dei colleghi sorridenti sotto i baffi. Oggi addirittura Donadi dell’IDV spara un «E se Bill Clinton avesse fatto Monica Lewinsky ministro del suo governo?». Roba da far grattare in testa chiunque non segue questo gossip da “Madama 2000″.

Allora qui o parlano chiaro e fanno capire a tutti, o di questi strizzamenti d’occhio non sappiamo che farcene. Anche se, per dirla con Filippo Facci (può capitare persino di citarlo), che non siano «necessarie intercettazioni o schifezze varie perché Mara Carfagna debba dimettersi».

Appunto, di suo Mara ha già dato materiale sufficiente per poter alzare i proverbiali tacchi. A spillo o no, poco importa.

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