in marcia. Venerdì 4 Luglio 2008
Posted by Gianvito Rutigliano in casa nostra.Tags: articolo21, colombo, d'arcais, di pietro, giulietti, grillo, micromega, orlando federico, parisi, travaglio, veltroni
trackback
L’8 luglio si avvicina.
C’è chi sta preparando le scarpe comode per marciare a Roma contro il nuovo blocco di leggi vergogna del Governo. Di contro, c’è chi sta scegliendo le ciabatte più comode per stare a casa. A meditare, a rosicare, a dispiacersi o a sbattersene.
Come sempre accade quando di mezzo c’è gente sostanzialmente di sinistra, dominano i “se” e i “ma”. E l’entusiasmo dei giorni scorsi fa i conti con le entrate a piedi uniti di alcuni e la poca chiarezza di altri.Beppe Giulietti, firma di Articolo21 e deputato dell’IDV non ci sta a una manifestazione contro tutto e tutti, contro Veltroni e il PD, di quelle modello “tanto i politici sono tutti uguali”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente di Articolo21 Federico Orlando, che addirittura rilancia con un «Nel momento in cui sale sul palco qualcuno e comincia a gridare che fanno tutti schifo Berlusconi perché fa le leggi e Veltroni e Napolitano perché gliele passano, io non accetto l’eguaglianza di tutti nel giudizio negativo e me ne vado. Questo per dirla in parole molto povere. Con questo non sto mica dicendo che Veltroni e il centro sinistra fanno una politica saggia.» e ancora «Io non ritengo che Grillo sia l’alternativa ad una crisi politica che è crisi delle istituzioni, del sistema, del suo funzionamento in conseguenza di un voto demenziale da parte di una maggioranza di cittadini».
Furio Colombo prende le distanze dagli organizzatori in caso di una manifestazione anti PD e non solo anti-Berlusconi. Critica Flores d’Arcais per le affermazioni su Napolitano e chiede un chiarimento, che crede arriverà presto, all’IDV. Bisogna pur mantenere un certo contegno col proprio ruolo. Forse invece proprio per quest’odore di anti-Walter la disponibilità giunge piena da Arturo Parisi.
Sinistra Democratica sarà in piazza per farsi sentire contro il premier. E paiono dello stesso avviso le altre forze della defunta la Sinistra l’Arcobaleno. Il sosia di Marx (solo fisicamente) Marco Ferrando invece parla di manifestazione anti veltronismo. Ha capito tutto.
Micromega risponde ovviamente presente in massa, essendo principale organizzatore e sostenitore dei Girotondi. Travaglio, Flores d’Arcais, Camilleri. Presenti all’appello.
Resta l’incognita Grillo. Sul blog, dopo aver dato voce alla lettera di Di Pietro scritta direttamente a bordo della trebbiatrice, continua a non far menzione dell’8 luglio. Del resto si sa, o organizzata da lui o nulla. Su questo c’è poco da obiettare. La concentrazione è tutta dedicata alla gita a Roma del 25 luglio. Gli Amici di Beppe Grillo, i meet-up e compagnia, dopo un iniziale impulso positivo ora tentennano. Aspettano la risposta del capo che potrebbe, secondo i giornali, comparire tipo deus ex machina con un contributo filmato su maxi schermo. E onestamente ne farei volentieri a meno.
Un mega movimento per riprendersi il ruolo di opposizione DEVE passare per il coinvolgimento del popolo del V-day e di Grillo. Ma a condizioni paritarie per tutti. Senza dei, senza sottoposti, senza rivendicazioni.
Ancora una volta si rischia che la concentrazione avversa a Berlusconi sia insufficiente per creare una base comune. La storia ce l’ha già insegnata coi crolli dei Governi Prodi. Bisogna fare un passo in più.
Uno indietro singolarmente e cinque avanti tutti insieme.
Commenti»
No comments yet — be the first.