peccato capitale. Giovedì 24 Luglio 2008
Posted by Gianvito Rutigliano in i bellissimi.Tags: luxuria, prc, rifondazione
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Vladimir Luxuria parteciperà a L’Isola dei famosi, su Rai2.
Lei dice al Corsera «Sarà come essere arruolata per il servizio di leva. Io non l’ho fatto perché sono pacifista e poi mi fanno orrore le armi, le tute mimetiche, il grigio-verde, gli elmetti. Per me andare sull’isola sarà come fare il militare».Una tale bassezza da Luxuria non me l’aspettavo. Non che la sua partecipazione a “Torte in faccia”, una delle mille amenità del Bagaglino, mi sia piaciuta. Forse il tempo mi aveva fatto rimuovere quella delusione.
Ma l’Isola dei famosi no! E invece, dopo tanti tira e molla, l’ex deputata di Rifondazione ha accettato la proposta.
E ora prepariamoci a sostituire la sua immagine di impegnata sul tema delle unioni civili e dei diritti degli omosessuali con un infinito dibattito sul suo batacchio e sull’opportunità di trasmetterne le abbondanze in tv.
Fremo dalla voglia.
Concordo perfettamente.
Ho letto alcuni suoi articoli e mi sono sempre piaciuti i suoi interventi in tivù sia nella forma che nel contenuto.
A questo si aggiunge che la sua candidatura non è mai stata ben vista, per il semplice fatto che fosse un transessuale.
Purtroppo in Italia si ha questa concezione che i trans i gay le lesbo sono tutte persone da ascrivere nell’ambito della trasgressione e quindi anche della non sensibilità e scarsa intelligenza o cmq non seri.
Questo anche per colpa di alcuni gltb che ostentano la loro omosessualità cosa che magari non succede in altri paesi. L’italia è un paese fatto di modelli, il modello in tivù, o meglio il gay per antonomasia è Malgioglio.
La Luxuria avrebbe potuto, con la sua cultura e capacità di analisi politica, far vedere al pubblico che si sbagliava a citicare la sua candidatura e ad avere pregiudizi sugli gltb, e far capire che la sua candidatura non avrebbe avuto una funzione di rappresentazione, ma di rappresentanza.
Ma con questa partecipazione sembra proprio che non succederà.
Ciao giano il tuo
L’AMOS