chi vuole sfili, chi non vuole si sfili. Martedì 5 Agosto 2008
Posted by Gianvito Rutigliano in casa nostra, internescional.Tags: cio, gasparri, meloni, olimpiadi, veltroni
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A poche ore dall’inaugurazione dell’apertura dei giochi olimpici di Pechino impazzano le posizioni personali rispetto al comportamento da tenere da parte della delegazione italiana in terra cinese.
Accantonata l’idea del boicottaggio totale, oggi il capogruppo PDL al Senato Gasparri e la ministro alle poliche giovanili Meloni chiedono agli atleti di disertare la sfilata di apertura. E le reazioni non si sono fatte attendere.
Personalmente ritengo la materia di difficile trattazione. Ogni parte ha le sue ragioni. Sia chi ritiene sia utile protestare contro l’azzeramento dei diritti umani in Cina non partecipando alla cerimonia inaugurale, o addirittura alle gare, sia chi la reputa invece un’incoerenza bella e buona.
Facile prendersela con lo sport, mentre quotidianamente l’Occidente fa affari, leciti e non, con Pechino. Certo, protestare è d’obbligo. E forse proprio la super-esposizione mediatica riveniente dai giochi può amplificare la portata di un singolo gesto. Censura permettendo.
Il Comitato olimpico rimanda al mittente gli inviti degli esponenti della maggioranza di Governo. Alcuni ministri se ne discostano. Veltroni dice che non devono essere i politici a dettare il comportamento agli atleti. E questo va bene. Ciò non toglie che anche lo Stato dovrebbe prendere una posizione personale.
E lasciar liberi gli atleti di decidere come meglio credono. Per quasi tutti è l’occasione della vita, i pochi minuti di gloria come coronamento di anni di sacrifici e allenamenti. E allora predico la libertà personale di scegliere come e se farsi sentire.
Le ragioni di ognuno, mai come in quest’occasione, muoveranno cuore e braccia. Il tempo darà le sue risposte.
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