jörg e l’alivella. Sabato 11 Ottobre 2008
Posted by Gianvito Rutigliano in internescional.Tags: haider, lega, razzismo, storace
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Mi hanno insegnato che non si augura la morte di nessuno, nemmeno del proprio peggior nemico. Nemmeno forse del più crudele di tutti.
E sono serio.
Alla notizia dello schianto mortale che ha coinvolto l’auto del leader della destraccia austriaca Jörg Haider ho avuto un sussulto. E non certo di tristezza.
È morto uno dei peggiori soggetti della politica europea e mondiale. Uno dei più grandi fomentatori dell’odio razziale e che ha fatto del cavalcare la tigre del neo-nazismo la sua bandiera. Un elemento pericolosissimo, pessimo, che oggi la Lega saluta come “grande amico” e Storace sul suo blog ricorda con termini affatto anacronistici come “onore” e affini.
Non esulto per la sua morte. Non è da me, dal punto di vista etico, religioso. Quello che volete.
Ma certo oggi non è nè una pagina buia della politica, nè triste, nè meritevole di lacrime.
fosse stato berlusconi però al diavolo l’etica e la religione no? ;D
con berlusconi il pericolo non si pone, silvio è “tecnicamente immortale”.
hai sentito che era anche gay, anzi bisex? chissà se adesso sul sito di Storace lo osanneranno ugualmente!