villari di arcoreri. Martedì 18 Novembre 2008
Posted by Gianvito Rutigliano in casa nostra, i bellissimi.Tags: berlusconi, bindi, de gregorio sergio, di pietro, idv, orlando leoluca, pd, pdl, veltroni, villari, zavoli
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Il Governo è riuscito nel suo intento. Ha seminato il panico, ha messo zizzania, ha usato metodi da bulli della politica ed è riuscita a scampare a Orlando come presidente della commissione di vigilanza Rai. Che poi personalmente sono per l’abolizione di una commissione del genere, ma tant’è.
Ora si è alla svolta, con la quasi certa investitura di una figura di rilievo come Segio Zavoli, ma come sempre si è arrivati alla conclusione col sangue.
Berlusconi e la sua banda di ragazzacci hanno agitato lo spauracchio di un nuovo Sergio De Gregorio e va ammesso che Villari certo non si è tirato indietro. Voleva parlare pure con il Papa della “sfortuna” capitatagli e meriterebbe un calcio nel sedere per cacciarlo dal loft. Ma non gli succederà niente. Ha interpretato il ruolo alla grande e Bocchino e gli altri ne erano perfettamente consapevoli. Hanno scritturato un premio Oscar, in modo assolutamente non casuale.
I giornali hanno provocato la resurrezione dello zombie Mastella, felice dello scompiglio gettato dal suo democristiano amico Villari. La DC è viva e lotta contro di noi. Vero, ma produce anche chiarezza e decisione. Guarda caso sempre dalla stessa persona.
Il Pd non può prestarsi a queste operazioni che sono un esempio di trasformismo. Diciamo da tempo che dobbiamo guardarci a sinistra, ma quelli che ci colpiscono alle spalle poi stanno sempre al centro
Rosy Bindi
Tutto per esorcizzare il pericolo Orlando. Un bello sforzo del PDL, un’ottima sceneggiatura per grandi interpreti.
Di Pietro ha inasprito i toni in modo mai così aspro e ha delegato Veltroni a trovare una soluzione condivisa, che pare essersi trovata. Quindi è questo che è mancato ai grandi cinematografari de “Il caso Orlando”: anzichè spezzare le reni all’alleanza PD-IDV, questa storia sembra averne rinsaldato le fondamenta. Se bisognava tirar fuori un buon modo per isolare ancora l’Italia dei Valori, il Governo ha un po’ perso. Ma con esso, per certe angherie da baby gang, anche la democrazia.
Di questo Villari è strano che abbia anche una certa somiglianza fisionomica con Mastella e Di Gregorio, oltre ad avere la stessa provenienza geografica e politica… non trovi che sia una strana coincidenza?
Ok, ok, commento velatamente razzista e politically uncorrect.
Spero che VolksWagen lo pedinculizzi subito se adesso esita ancora a dimettersi, altrimenti è un senzasangue.
Ciao
Non ti preoccupare per la democrazia… deve ancora nascere la democrazia in Italia.
Nata, viva e vegeta, invece, è un’altra democrazia: quella cristiana. Lo si vede dalla trasmissione monnezza domenicale di Paola Perego: non fa altro che invitare Mastella, Andreotti e roba simile a revisionare la storia recente e passata, senza alcun contraddittorio.
PS: mitico il fatto del Bocchino consapevole!! Sei un grande
20/11: a colla sotto il culo di Villari doveva essere di quelle potenti: è rimasto attaccato alla poltrona come una cozza allo scoglio!
Ma chi cacchio ha fatto le liste del senato del PD, Topo Gigio (ops…)??
prima sto tizio, poi quella merda di Latorre che suggerisce a “Pompino” (chissà cosa gli avrà promesso in cambio XD ) cosa ribattere a Donadi sulla vicenda Villari. Aspettiamo il prossimo campione…
visto che la butti poi sempre su di pietro ti faccio salutare da pisicchio, de gregorio e tutti gli scarti della politica. zà.
eh si, gli errori li ha fatti pure lui, ma almeno ha imparato dalla vicenda de gregorio. E poi lo ha fanculizzato all’istante.
http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/politica/rai-cda-5/prodotto-furbizia/prodotto-furbizia.html?ref=search mi trova molto d’accordo. I compromessi si pagano sempre, prima o poi.
Per quanto riguarda Pisicchio, nonostante io resti diffidente, fin ora non a mai fatto cagate. Spero di non essere smentito.
Cmq la mia simpatia per Di Pietro è dettata dalla sua coerenza superiore alla media del panorama politico italiano attuale, dal suo temperamento e dalla mancanza di alternative serie di opposizione. Tutto qui. Non è partigianeria.
ciao da T’orino.