la calugna. Mercoledì 19 Novembre 2008
Posted by Gianvito Rutigliano in i bellissimi.Tags: ballarò, berlusconi, di pietro
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Ciao sono io. È lui.
Silvio Berlusconi ha telefonato in diretta tv. Ancora una volta. Il fantasma dell’opera.
Soprassiedo volentieri sul metodo, deprecabile, di intervenire per difendersi e sparire nella notte. E anche sulle risate scattate sulla vaccata dell’invito a casa propria.
Ma c’è un particolare, simpatico se vogliamo, su cui mi pare nessuno si sia trattenuto. Sull’invito a Di Pietro.
Il premier dice alla fine del video linkato
Quindi invito l’onorevole Di Pietro, dopo queste accuse, a fare il suo dovere: deve andare dai magistrati e denunciarmi. Se non lo farà lui, lo farò io querelando per CALUNNIA.
Ora. Secondo voi il presidente del Consiglio può non conoscere il codice penale?
Leggiamo insieme. Art. 368 co.1
Art. 368 Calunnia
Chiunque, con querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all’Autorità giudiziaria o ad altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, è punito con la reclusione da due a sei anni.
Qualcuno mi spieghi (o gli spieghi) dov’è la querela, la richiesta o l’istanza di Di Pietro. Era una conferenza stampa, mica una deposizione o una denuncia alla Polizia. Forse intendeva diffamazione. Forse.
Ma tutto questo Silvio non lo sa.
[edit] Ho appena appreso che Di Pietro ha scritto la mia stessa nota sul suo blog. Sgrunt, speravo di aver scoperto l’acqua calda.
Però giuro sulla mia buona fede. Ve lo metto per iscritto su un pezzo di quotidiano e ve lo passo.
bBavo Gianvito. Oggi volevo commentare la stessa cosa ma i miei impegni lavorativi mi han trattenuto fino a poco fa. Bhe, si sa che Berlusconi ha poca dimestichezza con la legge, infatti ha fatto inserire due suoi avvocati come parlamentari