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giù da latorre. Venerdì 21 Novembre 2008

Posted by Gianvito Rutigliano in i bellissimi.
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agf_14372381_45410A sette ore dall’apertura dei seggi per le primarie dei Giovani Democratici non posso non pensare alle difficoltà, spesso giuste, nelle quali un attivista oggi incorre quando tenta di convincere il proprio interlocutore della bontà del progetto PD.

Probabilmente è come dice Massimo Giannini. L’idea di un partito con certe caratteristiche è quasi (passatemelo) rivoluzionaria e senz’altro necessaria. Ma lo stato attuale in cui versa il partito rende tutto più complicato.

Ed ecco spuntare Nicola Latorre.

Quelli come lui, come Follini, come la Binetti, come Villari e altri incasinano un piddino munito di buona volontà.

L’ormai celebre gesto del “pizzino” passato a Bocchino per dargli manforte contro Donadi ha dell’incredibile. Anzi, purtoppo no. È credibile, è vero ed è successo. Un gesto normale per un politico così. Anormale per il resto del mondo.

Vergognoso, ecco, vedersi sputtanato e non muovere un muscolo. Io mi sarei dimesso per tentare di schiacciare l’ennesimo esempio negativo con un gesto di dignità politica. Invece niente. Fermo lì. Latorre che pende che pende che mai casca giù.

All’elettore PD, specie giovane, non importa nulla di nulla del fatto che i dalemiani non sopportino l’IDV. Ci sono dei rapporti di alleanze. Difficili e tosti da gestire, ma ci sono. E il vicepresidente dei senatori PD ha il dovere di esimersi dal dire “In quello studio avevo due nemici”. Questa è follia. Politica e sociale.

Fateglielo sapere, per favore. Magari scrivendoglielo su un pezzetto di giornale, cercando di occultare lo stesso e poi lasciarlo lì sul luogo del reato.

Chi butti giù dallatorre?

Commenti»

1. Framaulo - Venerdì 21 Novembre 2008

“Sputtanato… dimesso… dignità politica… ”

?!?

Ma dove vivi ?!?

2. Leonardo Madio - Sabato 22 Novembre 2008

Questo è il PD che non mi piace: quello dell’inciucio,quello del “dialogo” con l’opposizione che lascia trapelare interessi nascosti, quello della linea morbida su tematiche che meriterebbero una risposta seria e radicale, quello dei “nomi innominabili”, quello che copia la destra perchè facile dare risposte reazionarie.
Se il PD riuscirà ad essere meno quello di cui sopra allora potrà seriamente ambire ad essere un vero partito riformista.
Vedremo…

3. arsenio84 - Domenica 23 Novembre 2008

La verità è che tutto questo è semplicemente unn sintomo, inteso nel senso clinico, di debolezza di un partito; è come quando un organismo cela cancrenose situazioni in alcune sue parti e iscoprendosi al rischio della degnerazione patologica…
D’altronde, se sei malato sarai sempre più isolato, le gente s’allontana..

Come me, del resto…

4. Gianvito Rutigliano - Domenica 23 Novembre 2008

la tragedia vera è che episodi come questo, come la questione villari, ecc. capitano proprio nel momento in cui secondo me il pd sta dimostrando possibilità di risalita e formazione di identità.
ma così, con buona pace di chi rema contro, si resta a terra.

5. XPX - Domenica 23 Novembre 2008

Latorre dovrebbe avere la dignità di dimettersi … dovrebbe.

6. Leonardo Madio - Domenica 23 Novembre 2008

Non voglio immaginare cosa avrebbe potuto combinare il caro Latorre nel confronto con lo stesso Boccino (che coppia ormai), organizzato da Newteam, per discutere sulla l.133. Anche li pizzini?
La cosa più assurda è la corsa a “solidarizzare” e “difendere” il pio Latorre… e vabbè…
Tutto questo fa male al PD, ed al tentativo di costruire una solida opposizione al governo Berlusconi.

7. Gianvito Rutigliano - Domenica 23 Novembre 2008

e vabbè, purtroppo dell’incontro di New Team non ne potremo sapere più nulla. che peccato. ahem.
“il pio Latorre…” sei proprio un golden boy, mannaggia a te :P

8. Leonardo Madio - Domenica 23 Novembre 2008

Pio perchè è talmente buono che preferisce metter da parte le sue idee ed aiutare il “prossimo” (l’avversario), di cui teoricamente non condivide nulla.

9. Gianvito Rutigliano - Domenica 23 Novembre 2008

e così citi ironicamente Pio La Torre.
Se non l’hai fatto apposta sei comunque un golden boy inconsapevole.

10. Leonardo Madio - Domenica 23 Novembre 2008

Non era mio intento citare Pio La Torre, uomo di altri livelli, altri tempi ed altra etica. :P

11. Salvatore - Lunedì 24 Novembre 2008

Io penso che il caso “Latorre” e il caso “Villari” siano effetti inevitabili del modo di fare politica del PD. Non voglio dilungarmi, nell’ultimo intervento del blog della mia associazione http://flumen.wordpress.com/ spiego ampiamente la mia tesi:
Il PD è un partito senza identità; il modo in cui è nato lo costringe a non avere un’identità. Un partito così crea traditori. Nessun legame forte può legare un politico o un elettore ad un partito che non si da una connotazione decisa.

12. V1T0 - Martedì 25 Novembre 2008