giuliano concia tutti per le feste. Sabato 29 Novembre 2008
Posted by Gianvito Rutigliano in i bellissimi.Tags: agnoli, binetti, concia, ferrara, razzismo
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A delirio si aggiunge delirio.
Non ho mai capito, nè forse mai capirò, perché l’opinione pubblica ha una così alta considerazione del direttore de Il Foglio Giuliano Ferrara.
L’ultima querelle che vede al centro il suo giornale ha come protagonista Paola Concia, deputata gay del PD e attivista per i diritti sociali nel Paese.
Il Foglio ha pubblicato un articolo di Francesco Agnoli, uno per capirci che ha scritto un libro intitolato “Contro Darwin e i suoi seguaci”, intitolato “La guerra dei sessi”. All’interno la solita tesi da camicia di forza dei teodem, ovvero di un collegamento diretto tra una legge di tutela contro la discriminazione a danno degli omosessuali e una presunta liberalizzazione di pedofilia, zoofilia e necrofilia. Roba da far impallidire persino Paola Binetti.
La risposta della Concia non si è fatta attendere. Una lettera al direttore caustica e precisa.
Chiusa qua la questione? Non a casa Ferrara.
È bene ricordare la grande patacca con cui il direttore ha monopolizzato l’informazione nei mesi di campagna elettorale. Il fatto che uno che con una lista da 0,34% finisce per essere presente sugli organi di stampa e tv più di tanti altri dà l’idea della sua potenza e su come sia capace di fregare chiunque.
Ed ecco la controrisposta. Non dell’autore del pezzo, ma del direttore del giornale. Roba da “stai lì, ci penso io a questa qua”.
Le parole utilizzate, con il solito stile sprezzante, sono:
Il “reato d’odio”, gentile Anna Paola Concia, ha sapore orwelliano. È una roba che fa venire il latte alle ginocchia, e non importa per proteggere quale minoranza o status.
o ancora, per definire i lettori de Il Foglio
i lettori di questo giornale. Che ama ogni variante della condizione umana, disprezza ogni forma di odio ed esclusione sociale, ma combatte limpidamente contro le culture gay o di genere e altri secolarismi impazziti.
Questo non è un punto di vista personale. Questo è razzismo allo stato puro. Cosa si intende allora per variante umana? Non mi dite uomo/donna, forse è troppo per un pensatore così. “Secolarismi impazziti” poi…
In un periodo a forte rischio omofobia e xenofobia gli intellettuali non tentano di ammorbidire con parole di speranza, ma fomentano, violentano, assalgono la pace e la tolleranza. Tipica tra l’altro di quel cristianesimo a cui Ferrara si dice affine, benchè ateo.
Non c’è bisogno di ironizzare sulla sua mole, nè chiamarlo il “Platinette barbuto”. Bastano queste posizioni per augurargli isolamento da qualsiasi interesse dei media italiani e lasciarlo delirare da solo. Il nostro Paese, soprattutto oggi, non ha affatto bisogno di certi terroristi armati di penne caricate ad odio.
che vuoi farci, per vendere giornali si scrive questo ed altro… l’importante è parlarene.. In quanto a Giuliano, magari si beccherà qualche altro uovo in testa.. vito che, forse, gli mancano dopo la sua manifestazione pro life che ha fatto ridere mezz’Italia
Ferrara, ateo?? O__o
Non lo sapevo e mi sono documentato.
Sul sito: http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Giuliano_Ferrara ho trovato l’illuminazione e te la cito:
[quote]
“La mia coerenza è inversamente proporzionale al mio peso.”
- Giuliano Ferrara per una volta tanto dice quello che pensa.
[...]
Giuliano Ferrara nono pianeta del sistema solare, nonché famoso giornalista [s]venduto[/s] indipendente. È il più grande produttore di merda al mondo (sia concreta che concettuale).
[...]
Ferrara non è grasso, è diversamente magro
[/quote]
Suggerisco approfondita lettura dell’articolo.
buona l’idea di utilizzare fb per il blog (aaah, i social network, se non ci fossero…)
L’articolo è l’ennesima prova che la politica (i politici) fa più ridere della tv (e se poi la politica è la tv – la tv è politica – i politici fanno tv – la tv campa dei politici – i politici campano di intrattenimento spicciolo – il pubblico di amici di maria de filippi ha diritto di voto – e qui mi fermo anche perchè mi sono persa…)
Per la prima questione che ti poni ( a proposito dell’interesse dell’OP nei confronti del direttore Ferrara), non cercare di capirlo: io sono anni che mi chiedo perchè quando piove c’è sempre uno stronzo che mi fa la doccia di pozzanghera.