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edittino per l’uomo lettera. Giovedì 11 Dicembre 2008

Posted by Gianvito Rutigliano in casa nostra.
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fabio_fazioFabio Fazio è il prossimo in lista.

Dopo il chiasso del celeberrimo “editto bulgaro” che ha determinato la conclusione professionale (temporanea o definitiva) di Biagi, Luttazzi e Santoro, l’ennesimo Governo Berlusconi non può permettersi di epurare altri personaggi con uguale clamore.

Allora tanto vale montare gradualmente un caso.

Il presidente di vigilanza Rai, ormai autonomo, Villari ha chiesto i tabulati degli ospiti della trasmissione “Che tempo che fa” per verificare se ha ragione il PDL: in quella trasmissione c’è solo la sinistra.

Alessio Butti, capogruppo PDL in commissione di vigilanza, ha dichiarato:

Bisogna prendere provvedimenti perchè Fazio non può fare quello che vuole e segnare, come ha fatto fino ad oggi, un 6-0 per l’opposizione, invitando solo persone che non appartengono al centrodestra

Si vieta di andare alle “trasmissioni di sinistra” e poi si piange per la presenza di due uomini (2) politici di centrosinistra. Il presidente Rai Petruccioli, in evidente imbarazzo in altre occasioni, stavolta non hanno dubbi e lo paragona a Letterman. Il PDL si incazza di più.

Qualcuno può obiettare: due i politici, e gli attori? E i comici? Registi, autori, saltimbanchi…

Se il metodo fosse davvero questo saremmo all’inizio della fine della libertà di comunicazione. Bisognerebbe fare l’analisi del sangue a chiunque, scavarne nella storia, nel voto, nelle idee. Imporre limiti e paletti non solo in par condicio, ma sempre. E si potrebbe parlare solo di tempo metereologico. Senza ovviamente trovare la causa della pioggia nel Governo.

Fuoco di paglia? Polemica strumentale? La paura è che possa essere il trampolino per una nuova epurazione in Rai, tra le più amare, ai danni di un presentatore e la sua trasmissione corretti, per qualcuno troppo posati, da zerbini. Per me invece l’esempio di pacatezza e libertà di espressione. Fazio non è un giornalista d’assalto che deve incalzare l’ospite. Quello è il mestiere che gli addetti non fanno, perché dovrebbe lui che giornalista non è?! Lascia parlare, mette a proprio agio l’ospite. E in base alle risposte è lo spettatore che deve farsi un’idea. È un format vincente, per tutti, che fa cultura e permette di guardare una tv non urlata ma che fa anche riflettere.

Forse questo è troppo per l’Italia e i suoi governanti. Meglio la televisione delle botte e delle grida, del trash e dell’ipnosi fatta di figa e intrighi. Per me non lo è affatto.

Commenti»

1. Framaulo - Giovedì 11 Dicembre 2008

Alla faccia di chi lo paragona a Letterman (Petruccioli) o addirittura a Biagi-Luttazzi-Santoro (un certo Gianvito), per me Fazio lo possono epurare quando vogliono, l’importante è che lasciano i dieci minuti di Littizzetto :-)

2. Gianvito Rutigliano - Giovedì 11 Dicembre 2008

oh oh oh. piano, eh. non lo paragono a nessuno dei tre. avrei scomodato il paragone anche per, chessò, alberto angela se gli avessero contestato la “pendenza”. ;)
e cmq forse è vero, letterman è azzardato, ma io lo attesto lo stesso tra i top di questa tv italiana ;)

3. Framaulo - Giovedì 11 Dicembre 2008

Ah vabbè, al paese dei ciecati… :D

4. V1T0 - Giovedì 11 Dicembre 2008

Sottoscrivo quanto detto da Framaulo al #1, xké a me invece Fazio più ke l’uomo lettera mi sembra un uomo zerbino (come Floris).
Non fare lo zerbino significa anche fare domande scomode, almeno ogni tanto, e non servire assist che nemmeno Kakà (anche se lì Bruno Vespa non lo frega nessuno). Va bene mettere a proprio agio, ma leccare…

Però mi dà cmq fastidio ke si “imponga” il silenzio a qualcuno, mi fosse anche antipatico (parafrasando Voltaire, di cui questi sembrano voler fare carta da culo). Specialmente se sono i politici di destra a disertare esplicitamente le trasmissioni “di sinistra” (anche se, citando Gaber: dov’è la destra, dov’è la sinistra?).

Puntualizzerei solo ke SIAMO già alla fine della libertà di comunicazione, con questi politici tra i maroni in qualsiasi trasmissione televisiva e l’UNIFORMAZIONE. Accendete la tv e chi trovate, ormai anche alle rassegne stampa del mattino presto? I politici. C’è un’invasione di politici in televisione anche quando non hanno niente da dire, anche fuori dalle campagne elettorali, anche per le peggio stronzate, anche quando non ci azzeccano affatto… di questi bisognerebbe fare pulizia.

Ritengo che il problema esisterà sempre finché la RAI sarà lottizzata in questa maniera becera da parte dei partiti, ché ormai sembra più un accozzaglia di cortigiani di questo o di quell’altro piuttosto che un organo di informazione. Lo stesso concetto di Vigilanza RAI, se deve servire solo a questo com’è di fatto, è un obbriorio.

5. Gianvito Rutigliano - Giovedì 11 Dicembre 2008

vespa e floris fanno un mestiere.
fazio un altro. tutt’altro.

non ve lo dimenticate mai. così diverso che travaglio è andato da lui un milione di volte a dire ciò che voleva (eccezion fatta per l’ultimo episodio per il quale, comunque, non è stato censurato ma è stata fatta una doverosa – per questioni giuridiche – presa di distanza).

6. Framaulo - Venerdì 12 Dicembre 2008

In ogni caso era molto meglio a “Quelli che il calcio”… faceva ridere e conduceva bene.

“Che tempo che fa” mi è un po’ amorfo, riduce tutto al gossip o comunque al banale, c’è riuscito persino con Garry Kasparov.

E’ chiaro che paragonato a Bruno Vespa, Fazio è un dio ;D
E comunque (al contrario di Vespa e di altri) è sempre stato corretto, con i politici sia di destra che di sinistra.

Concordo con V1TO sulla Vigilanza Rai… che sorta di schifo! Ancora più schifosa visto chi hanno messo a presiedere.

7. V1T0 - Venerdì 12 Dicembre 2008

No ma cmq io lo avevo detto ke Vespa non lo frega nessuno, anzi se è x questo meglio Fazio anche dell’Annunziata, che forse gli si avvicina di più come tipo di intervista… però io lo trovo troppo zerbinesco.

Non ho capito a quali “questioni giuridiche” ti riferisci, Gianvito: che glielo avevano ordinato i capi (a loro volta ubbedendo ai politici)? E’ una legge? Alla faccia della libertà di informazione!
Travaglio ha solo citato fatti di pubblico dominio, derivanti dagli atti dei processi per associazione mafiosa di D’Agostino e Mandalà, di cui Schifani era socio. Da chi bisognava prendere le distanze? In un Paese normale, forse, da Schifani…

8. Gianvito Rutigliano - Sabato 13 Dicembre 2008

- la annunziata di quei giornalisti è NETTAMENTE la migliore. parlo di lei come professionista, non tirate in ballo il suo ruolo da presidente Rai;
- questo linguaggio da grillo, senza conoscere la materia, è fuori luogo. un’eventuale querela per diffamazione (come è partita) si estende anche al giornalista (anche se in realtà fazio non è iscritto all’ordine) che intervista. se in diretta, l’intervistatore può prendere le distanze e “salvarsi”. il merito e l’esistenza o meno del contenuto diffamatorio delle parole di travaglio non c’entrano niente. io, anche per una verità (da dimostrare in tribunale), mi seccherei ad essere querelato per parole altrui. IN UN PAESE NORMALE ognuno è libero di esprimersi liberamente, ma è anche responsabile di ciò che dice. ognuno per le proprie parole. e non mi pare né che fazio abbia detto che vuole sposare schifani, né che vuole vedere al rogo travaglio (“lo inviterei domani stesso” ha affermato in un’intervista poco dopo), né altro.
quindi basta con questa storia dello zerbino, perché sennò ci mettiamo in un turbine di “e ma quello ha fatto quello”, “quello quell’altro” di quelli incommensurabili.
nessuno è un dio. né fazio, né travaglio, né alcunchì

9. V1T0 - Domenica 14 Dicembre 2008

Me, non ti incazzare, si è capito anche da altri post che Grillo ti sta abbastanza sulle pelotas… :P

IN UN PAESE NORMALE si può parlare dei politici anche senza tremare e una legge che ti fa beccare la diffamazione per quello che dice un altro, sebbene tuo ospite, non avrebbe senso. Cmq si vede che sei un avvocato! :P

Però credo lo stesso che IN UN PAESE NORMALE, perfino in uno pieno di contraddizioni come gli USA, il presidente del Senato avrebbe dovuto rendere conto delle parole scritte sul libro di Gomez e Travaglio. E i giornalisti gli avrebbero chiesto di rendere conto per primi, invece di fare la gara a dissociarsi. Ma forse lì non hanno leggi così terribili.

Comunque se ti rivedi i video (http://it.youtube.com/watch?v=LmuGJ18pksg&feature=related e successivi), già dall’inizio dell’intervista si vede che Fazio suda freddo e si caga in mano. IO almeno ho questa impressione. E poi si era già dissociato in diretta (video 3) poteva anche bastare, no?? E invece, il dì seguente, sluuuuurp!

Se hai tempo riguardati pure l’intervista a Tronchetti Provera (http://it.youtube.com/watch?v=rlZTOhqOS8Y). Meno male che c’è il Tubo, poi ognuno si fa l’opinione che meglio crede.

La polemica sulla Annunziata e sulla sua trasmissione “in mezz’ora” la apro e la argomento in altra sede, ma a me lei non piace proprio, soprattutto com’è diventata dopo la storia “della macchia”. Non mi riferivo affatto al caso Guzzanti.

Penso che il troppo politicamente corretto sia come il caffè troppo corretto: non sa più di caffè.

10. V1T0 - Venerdì 6 Febbraio 2009

http://temi.repubblica.it/micromega-online/fabio-fazio-e-non-solo-i-santini-del-veltronismo/

Ciapa questo, anche se sono passati 2 mesi. Non è solo Beppe Grillo, come vedi. Scanzi è molto più preciso e strutturato nella critica che mi sento di condividere al 100%. Abbiamo bisogno di certi personaggi sulla TV pubblica?

11. Gianvito Rutigliano - Venerdì 6 Febbraio 2009

Infatti da quell’articolo hanno preso le distanze parecchie persone, da Enrico Vaime a Sandro Ruotolo.
Io con loro. :)

Sì, abbiamo bisogno di certi personaggi sulla TV pubblica.