jump to navigation

università: la carica degli apartytici. puntata 1. Domenica 21 Dicembre 2008

Posted by Gianvito Rutigliano in universiade.
Tags: , , , , , , ,
trackback

img_1830L’Università a Bari è dominata dalle associazioni studentesche nominatesi apartitiche.

Una carica da un complesso di circa 6mila voti. Roba che le partitiche, o semplicemente schierate in modo esplicito, si possono sognare in una notte lisergica.

Gli studenti guardano con maggior favore a chi dice di fare l’interesse della categoria e non quello di una parte politica o sindacale o simili. Dice. Ma non sempre accade o è accaduto.

In sei anni di passeggiate per i corridoi delle aulette sono sempre stato un attento osservatore dei movimenti. E nei momenti nevralgici l’apartiticità delle varie associazioni ha lasciato il passo all’appoggio, al sostegno, al supporto di partiti o candidati. Per interessi diretti? Per amicizie? Per simpatia dei candidati? Non è dato saperlo, ma è un fatto che manifesti elettorali o cartelli di voti abbiano spesso e volentieri fatto capolino dalle parti di realtà come quelle in questione. E due lire sullo schieramento delle suddette appena esploderà la campagna elettorale per il Comune di Bari ce le metto volentieri.

Bastano pochi esempi per capirci.

Studenti indipendenti. In una delle ultime elezioni CNSU, mentre sbandieravano agli elettori la loro forte apartiticità, portarono un candidato tal Fabiolone. Per la lista “Studenti per le libertà”. Ovvero gli allora giovani di Forza Italia. Sufficiente.

M.U.R.O. Elezioni comunali scorse. In bella mostra manifesto del candidato Mariella dell’UDC. Parente, amico, idolo? Non pare importante nell’economia della discussione. Avanti il prossimo.

Studenti per l’università. Dopo la mega spaccatura CP che ha prodotto a giurisprudenza New Team e in autonomia Studenti Per, ha affidato sciaguratamente (per voti) il proprio destino ad Azione Universitaria. Di fatto, schierandosi piuttosto apertamente.

New Team. Variegata e senza spiccato schieramento senz’altro (a parte evidenti imbarazzi in alcune facoltà), ma con l’entusiasmo dell’opposizione verbale a Emiliano e Vendola il giorno dell’assemblea dell’Onda a giurisprudenza e i festeggiamenti per il risultato elettorale al grido di “chi non salta comunista è”. Il contributo video su Facebook.

Questi sono piccoli esempi di come a volte l’apartiticità lasci spazio allo schieramento. Spesso a destra, alla ricerca di voti da togliere alla più estrema ed esplicita AU.

Fine puntata sulla politicizzazione. La prossima sui metodi.


Commenti»

1. Paolo Borrello - Mercoledì 24 Dicembre 2008

Ti auguro e mi auguro un 2009 decisamente migliore del 2008.
Ciao a presto,

Paolo Borrello
http://www.paoloborrello.ilcannocchiale.it

2. cicciomessere alias eric - Lunedì 9 Febbraio 2009

carino l’articolo, ma un po’ più di “colore” nelle foto non guasterebbe secondo me :)

3. il testamento di vito. gian. vademecum per giovani democratici e sinistra universitaria. « la taverna di Lou. - Giovedì 26 Febbraio 2009

[...] i modi di creare consenso e gli appoggi ai partiti che inevitabilmente si creano (vedi questo post). La sinistra universitaria non può non rendersene conto, isolando e sputtanando queste [...]

4. Adv - Martedì 17 Novembre 2009

vedi il citato Fabiolone dove si trova ora poi ne riparliamo ;)