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università, se a destra della destra non c’è più niente. Mercoledì 31 Dicembre 2008

Posted by Gianvito Rutigliano in universiade.
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azione_universitariaHo sempre avuto un certo rispetto per Azione Universitaria. Non tanto per la sua storia d’origine, quanto per la coerenza di percorrere una  strada politica chiara, senza ambiguità di colore. Mancanza di dubbi, per avere un laboratorio per la giovane destra vogliosa di confrontarsi coi problemi concreti e di non accomodarsi sulle inadeguate gambe del PDL.

Come tutte le realtà giovanili, la tentazione di buttarla sull’estremismo è anche qui molto forte. Ma quando si parla di giovani di destra, lasciarsi indurre è più pericoloso.

La loro idea di università, molto concentrata sulla capillare presenza nelle facoltà o sulla lotta a sprechi e baronie, porta a un continuo ricambio generazionale attirato da un indiscutibile impegno in prima linea.

È nei simboli però, nelle occasioni pubbliche, nei festeggiamenti e nelle discutibili amicizie che i ragazzi di Azione mostrano la loro vera natura di destra vecchio stampo. Vecchio vecchio stampo.

Nell’ormai celebre video dei festeggiamenti a giurisprudenza caricato su Facebook (questo) sono facilmente riconoscibili canti e gesti inequivocabili.

L’ostentazione del tricolore, gli inni al duce o il sempre moderno “me ne frego”, tutto condito con saluti romani come se piovesse, non impressionano chi segue le vicende universitarie. Degno di nota il “noi non siamo antifascisti”, verosimilmente dedicato all’invito del presidente della Camera Fini all’ultima festa Atreju dei giovani di AN in un impeto di democratizzazione (o solo per darsi un tono che forse non gli apparterrà mai).

Se queste caratteristiche non bastassero da sole, è bene ricordare l’allenza stretta per le elezioni del 10 e 11 dicembre scorsi che ha portato alla presentazione di una lista denominata MAS (Movimento Avanguardia Studentesca) al consiglio di interclasse di giurisprudenza. Per capire l’identità posta alle spalle del loro simbolo celitco simil-massonico è bastato fare qualche giretto nella rete.

da ladestranews.it

I prossimi 11 e 12 dicembre, si terranno presso l’ “Università degli Studi di Bari”, le elezioni generali per il rinnovo di tutti gli organi di rappresentanza studentesca.
In quella occasione, Gioventù Italiana sarà presente con tutti i suoi militanti e con una sua lista.
Saremo presenti con i nostri candidati ai consigli di facoltà, all’interno delle liste di “Azione Universitaria” e con una nostra lista indipendente al C.U.C.  di Giurisprudenza, che abbiamo chiamato M.A..S. (Movimento-Avanguardia-Studentesca). Nonostante le differenti opinioni fra noi ed i militanti di A.U. su alcuni argomenti primo fra tutti il decreto Gelmini, siamo riusciti a stabilire un accordo su tematiche strettamente legate al diritto allo studio ed alle esigenze degli studenti dell’ateneo barese. (…)

dal forum di vivamafarka.com

Cari Camerati vi comunico che in occasione delle elezioni universitarie 2008 il nucleo militante del Blocco Universitario barese sarà partecipe alla tornata elettorale per il rinnovo dei vari organi di rappresentanza studentesca nelle Facoltà appartenenti all’Ateneo di Bari.
Grazie ad un accordo leale e condiviso con i responsabili di Azione Universitaria,e con la partecipazione di militanti in altri gruppi giovanili tra cui Gioventù Italiana,Lotta Studentesca,Apulia Skinheads ci è stata data l’opportunità di poter presentare una lista al Consiglio d’Interclasse.
Abbiamo quindi raccolto sottoscrizioni e candidature e nei giorni scorsi abbiamo presentato una lista denominata MAS:MOVIMENTO D’AVANGUARDIA STUDENTESCA con un logo molto particolare e composta di 20 candidati rappresentata dai militanti dei vari movimenti su riportati. 5 su 20 sono studenti del Blocco di Bari. (…)

I giovani di Storace e il loro onore (Gioventù Italiana), altre sigle dal nome facilmente riconoscibile e l’ormai celebre Blocco Studentesco. Cos’è Blocco? Per chi non lo ricordasse, ecco un video degli animatori di una manifestazione anti Gelmini a Roma di qualche mese fa:

Ecco la destra universitaria. Non moderno terreno di confronto con la realtà, ma esplicitazione senza timore di vecchissime logiche mai estirpate da 60 anni. Pericolosissimi rigurgiti che pungolano la democrazia.

Non guardo a loro come fenomeno folkloristico o come “ragazzi”, ma come futura classe dirigente, spinta e giustificata anche dalle politiche dell’attuale Governo.

Gli universitari e i giovani devono sapere cosa c’è dietro quel “Sempre dalla parte dello studente”. Alla destra dello studente. Anche qui probabilmente ci sono tanti volenterosi senza grandi legami con queste condizioni, ma i vertici e chi dà le direttive ricadono sempre nel solito vizio.

I neofascismi, sempre ideologicamente impuniti, vanno controllati a vista – senza qualunquismo o cieche esagerazioni, però – per evitare che si trasformino in qualcosa già conosciuto e cacciato dalla democrazia italiana.

Occhi aperti. E buon anno. :)

Commenti»

1. fiaccola tricolore e giovani fiamme. « la taverna di Lou. - Venerdì 16 Gennaio 2009

[...] fondendola ai giovani di Forza Italia è stata un’occasione imperdibile per rispolverare le mie riflessioni sulla futura classe dirigente di destra e sulle amicizie [...]

2. mode, modi. perché i partiti (almeno a sinistra) non mangeranno mai l’università. « la taverna di Lou. - Giovedì 9 Aprile 2009

[...] vota a destra e che, in quanto giovane e voglioso di chiara identità, non accetta mezze misure. L‘avvicinamento a formazioni come Blocco studentesco ne è la prova lampante. Non la destra del manganello, ma certamente antisinistra e identitaria. In [...]