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i grandi fardelli. cioccolata e merda. Giovedì 12 Marzo 2009

Posted by Gianvito Rutigliano in casa nostra.
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grande-fratello-logo1Dire che i reality show sono una porcata, una rovina, una merda non è da radical chic, ma una delle verità inconfutabili della comunicazione italiana e moderna.

Sono un’arma di distrazione di massa e non solo per la qualità del programma o dei concorrenti, ma per gli effetti lenti e inesorabili che portano sulla popolazione.

Non parlo di Amici, X-Factor, o comunque roba che sotto ha qualcosa da portare. Dello spettacolo, talenti emergenti o raccomandati da provare a lanciare nella mischia. Ma quelli più beceri, inutili, più volgari, che esaltano il lato peggiore del Paese e che non basta etichettare come “lo specchio dell’Italia di oggi”.

A quella definizione non credo, o meglio, non credo totalmente. Questi rappresentano una parte dell’Italia ed è bene sottolinearlo per evitare di creare un solco tra gli ammorbanti cultori del mondo da una parte e gli ammorbati dal mondo dall’altra. Invece le cose stanno diversamente, perché ciò che spinge una grandissima parte del Paese a interessarsi a questa roba è presente in tutti quanti noi. Tutti: siamo curiosi, vogliosi di conoscere i fatti (cazzi) altrui, sfamarci di gossip in fondo. Nessuno è escluso, altrimenti nessuno avrebbe voglia di sapere sempre qualcosa in più su conoscenti o interlocutori vari.

Sfruttando questo demone, i produttori hanno trovato la gallina dalle uova d’oro, ma sulla pelle degli utenti medi, per portarli così a diventare utenti bassi e poi utenti zero. Non si tratta (solo) di cattivi messaggi, ostentazioni di ignoranza, figa e mazzate, ma bensì di un costante lavoro ai fianchi della società. Fiaccarla, con modelli tanto cari alla politica di deriva di linguaggio e valori e appositamente lanciata, per poterla controllare meglio. L’Italia dei reality che non ha più prospettive. L’Italia dei reality controllata da pochi senza scrupoli e da un Governo che di queste quotidiane scorribande nel guado vive.

Bisogna farsi forza e senza ergersi a superiori modelli da imitare aiutare chi ci sta accanto a spegnere la tv o a selezionarla fortemente. L’Italia è ben altro e chi esce dalle proprie case lo sa bene. Di questo passo però l’operazione di imbruttimento trasferito dalla scatola a fuori sarà completato e il Paese ancora più debole, fiacco, incarognito e rassegnato alla propria bruttezza. Con la strada spianata non ci sarà nessun ostacolo all’instaurazione della dittatura.

Perché, si sappia, rispetto ad oggi si può ancora andare molto peggio.

Su questo argomento il grande Michele Serra ha provato a scuotere qualche cuore nientepopodimeno che da Sanremo. Un’edizione (messi gli Afterhours e tolto il marchettaro affabulatore Povia) che ha persino avuto messaggi.

Caro Festival, tu che hai la fortuna di non essere snob, tu che hai il privilegio di non essere shic, tu che hai il vantaggio… oh quanto vantaggioso di non essere moralista. Tu che beato te, non hai la puzza sotto il naso, e dire che hai un naso gigantesco, tu che sei la televisione, non so se mi spiego e anzi per spiegarmi meglio faccio presente la suggestiva scenografia, la festosa occasione, lo spettabile pubblico e insomma questo familiare rettangolo che incornicia il qui presente con tanto di abito di circostanza e trucco acconcio.
Non so se ti rendi conto, caro Festival, del potere smisurato che hai, il potere quello vero eh, mica le parole intellettuali dei politici, mica la micraniosa disputa su quattro soldi da spartire, il potere di entrare nella testa e nella pancia della gente, tutte le sere, tutti i giorni a tutte le ore, il potere di sciegliere se in questo preciso momento e una ora fa e tra un’ora e ieri e domani il popolo dovrà mangiare merda oppure cioccolata.
Nessun pregiodizio contro la merda per carità, la merda è natura, concima, stimola, parla di noi solo che non conosco nessuno, ma proprio nessuno che dovendo sciegliere non preferisca la cioccolata: A sentire quel che si dice in giro la cioccolata è solo roba per gli eletti, intellettuali, gli snob, la cioccolata è di nicchia è per pochi è troppo raffinata per il popolo, ma guarda che non è mica vero caro festival. dovendo e potendo sciegliere lo snob è il burino, lo shich è la smandrappata il patrizio è il plebeo, allungano tutti spontaneamente la mano verso la cioccolata.
Sarà una forma di conformismo, sarà mancanza di fantasia sarà la società di massa, sarà la globalizzazione o sarà più banalmente che è più buona la cioccolata.
E dunque caro festival tu che sei bene introdotto, tu che frequenti i capi, potresti dire per cortesia a quei signori quelli che fanno i palinsesti, quelli che decidono i programmi quelli che dentro questo rettangolo ci mettono la faccia e in qualche caso anche il sedere, potresti dire a lor signori che il popolo ha gusti banali, tendenze elementari e dunque poveretto preferisce la cioccolata.
E potresti spiegargli bene a quei signori che tutta la merda che la televisione riversa nelle case della gente semplice non solo non è popolare, ma avvelena il popolo. Potresti dire ai capoccioni della TV che i veri snob, i veri radical shich i veri odiatori del popolo sono i venditori di merda?
Sono quelli che parlano solo di share e audiencie, mai di bellezza, di giustizia, di ragione e, scusa la parolaccia che pronuncio a bassa voce, non senza essermi cautelato con i miei avvocati, di cultura, Cul-tu-ra.
Magari è tutta gente che legge Kafca e ascolta Maler, poi per pura stravaganza, per sfizio intellettuale, per il vizio assurdo di andare controcorrente la cioccolata la tiene per se e al povero popolo rifila… tonellate di di merda. Si
Mettici una buona parola, Festival tu che puoi, fagli capire che la democrazia vera è… cioccolata per tutti e scusami se ho detto sette volte la parola merda, ho un alibi.
Sono in televisione.



Niente di più vero.

Commenti»

1. Roberta - Giovedì 12 Marzo 2009

Perfetto…condivido pienamente..very compliment..

2. V1T0 - Giovedì 12 Marzo 2009

Anche io condivido tutto, ma mi chiedevo anche perché solo da noi i reality hanno effetti così deleteri, oltre all’eccessivo risalto (visto che poi abbiamo altre trasmissioni e perfino giornali che parlano dei reality, non bastasse la trasmissione in sé)? Anche nei Paesi Occidentali Evoluti (Olanda, Belgio, Francia, Inghilterra, Germania etc.) hanno gli stessi reality di merda nostri, anzi magari li fanno pure più spinti perché lì ci sono meno censure, ma non mi sembra che abbiano lo stesso impatto nefasto che hanno sulla nostra società.

Cmq pure Amici e XFactor fanno cagare! E anche Sanremo! Anche se per (de)meriti diversi. :P

3. Anonimo - Mercoledì 22 Aprile 2009

Ti prego non diventare giornalista o in qualche modo dovrai o piegarti o soccombere al sistema.

Gianpy