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riequilibrati/squilibrati. Mercoledì 15 Aprile 2009

Posted by Gianvito Rutigliano in Uncategorized.
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vauro_berlusca_napoleone_2006Quando Berlusconi ha pronunciato il diktat bulgaro era il 2002, proprio ad aprile. Avrei compiuto 18 anni dopo un mese, mi ritenevo già di sinistra e colsi la gravità del fatto perché fu colpito in particolare un mio personale riferimento come Enzo Biagi. Oggi, il giorno in cui la vendetta governativa è tornata a colpire, abbattendo Vauro Senesi, manca un mese ai miei 25 anni, continuo a ritenermi di sinistra, credo di voler fare il giornalista da grande e colgo la gravità del fatto benché non un fan spassionato del vignettista toscano.

“Colpire uno per educarne 100″ è un concetto che mi ha sempre fatto orrore, ma pare essere – come sempre – quello che ha armato la richiesta del dg Rai Mauro Masi.

Nella prossima puntata i necessari e doverosi riequilibri informativi

Riequilibrare. Intorno alle dichiarazioni di disgusto espresse da Berlusconi e Fini, e poi scopiazzate da parlamentari di maggioranza, vertici di azienda e un delirante deputato PD, tal Enzo Carra, prossimo a lasciare la barca quando affonderà alle europee. È un momento che mi scoraggia da morire, che dovrebbe produrre riflessioni sullo stato attuale dell’informazione, sui metodi di questo Governo sempre più autoritario e critica-repellente. Ma lo sconforto è tale che butta giù qualsiasi intenzione.

Oggi non c’è più bisogno di rivedicare senza timore la paternità dell’omicidio Matteotti davanti al Paese. È sufficiente far capire le proprie intenzioni in modo più o meno velato, in modo da affermare poi di non averlo mai ordinato concretamente, a chi concretamente e (sulla carta) legittimamente può eseguirli. Il gioco è fatto. È intimidazione, contro qualsiasi cosa vada con forza fuori dal proprio seminato. Persino fuori da quella parvenza di democrazia portata spesso a propria giustificazione (“le televisioni di proprietà della mia famiglia sono tra le più fiere oppositrici del Premier”). Messaggi mirati, che colpiscono al cuore la libertà di espressione e comunicazione, non su soggetti forti (stavolta) ma sui più piccoli, con pretesti che possono persino essere condivisi dall’uomo della strada. La macabra vignetta sull’aumento di cubatura sì, ma per i cimiteri, è un assist che il Governo non si è fatto sfuggire.

Il Paese DEVE indignarsi.

Solidarietà a Vauro Senesi e la redazione di AnnoZero.

Commenti»

1. V1T0 - Venerdì 17 Aprile 2009

Finché avremo una RAI di leccapiedi messi lì dai partiti, cosa che fa comodo a un buon 90% dell’arco costituzionale, potranno permettersi di fare queste cose senza timore.

http://www.youtube.com/watch?v=OYR-1fvrF7k dopo un minuto e 10 secondi circa. È molto eloquente.