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Pino Masciari, l’Italia che non si arrende Giovedì 16 Aprile 2009

Posted by Gianvito Rutigliano in casa nostra, loro sì.
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“Testimone consapevole” per parafrasare un celebre romanzo. Pino Masciari è un imprenditore calabrese, stritolato per tanto tempo, come spesso accade, dalle richieste estorsive delle “‘ndrine” calabresi e non solo. Da quando, nel 1990, ha deciso coraggiosamente di denunciare il sistema criminogeno che lo minacciava, costituito anche da politici ed elementi delle istituzioni deviate e colluse, la sua vita è cambiata. Per sempre. (pubblicato su http://www.barilive.it/news/news.aspx?idnews=13226)

Masciari è diventato testimone di giustizia (“importante testimone di giustizia” secondo una recente sentenza del Tar), collaborando con lo Stato, ma non risultando da questo protetto. Nel 1997 viene trasferito con la famiglia in una località protetta, ma con modalità singolari e preoccupanti, come nel caso dei suoi figli, che hanno sempre frequentato la scuola con i loro nomi veri, nonostante il Programma Speciale di Protezione per i Testimoni di Giustizia prevedesse altro.

Una storia assurda, la sua, fatta di privazioni di scorta, di fallimenti delle sue imprese (la cui causa era invece, secondo il Tar nel 2009, di esclusiva responsabilità delle cosche) pronunciati da giudici poi arrestati, anni dopo, perché al soldo della mafia. Di abbandono da parte di quello Stato che doveva tutelarlo. Ma anche di grande affetto di tanta gente in Italia, grazie alla rete, che continua a raccontare la sua storia, che gli ha fatto da scudo umano quando gli è stata negata la protezione cosicchè, come recita il suo motto, “ogni persona in più che viene a conoscenza della sua storia, gli allunga la vita di un giorno”. La promozione di quell’impegno civico che lo Stato chiede sempre di esprimere denunciando, ma che, come in questo caso, non viene premiato. Ma non per questo si alza bandiera bianca.

Pino Masciari racconterà la sua storia anche in provincia di Bari, in una due giorni organizzata dalla Scuola di Formazione Politica “Antonino Caponnetto”, presieduta a livello nazionale da Nando Dalla Chiesa. Il coordinamento pugliese ha deciso di portare l’esperienza dell’imprenditore calabrese nelle scuole e tra la cittadinanza, in tavole rotonde con amministratori locali, giornalisti e giuristi. Domani venerdì 17 aprile, alle 10 Masciari sarà alla scuola media “Luigi Tanzi” di Mola di Bari con il sindaco Nicola Berlen, il procuratore aggiunto della Repubblica Marco Dinapoli e Giuseppe Milano della scuola Caponnetto. Alle 17, presso l’auditorium comunale di Locorotondo, sarà accompagnato dall’assessore Rossella Piccoli, l’avvocato Marianna Aloisio, lo scrittore e criminologo Michele Cagnazzo e dal componente commissione cultura della Camera Pierfelice Zazzera.

Sabato 18 sarà invece la volta della scuola media di Rutigliano “Alessandro Manzoni”, con il sindaco Lanfranco Digioia e il dirigente scolastico Nicola Valenzano a presentare agli alunni Masciari e ancora l’organizzatore Milano.
La storia di Pino Masciari è fatta di Stato e Antistato, a volte pericolosamente vicini, di ingiustizia, di affetto e aspettative tradite. Ma soprattutto di coraggio, che gli è valso la cittadinanza onoraria in tanti Comuni d’Italia e l’aiuto di tante persone di buona volontà. Per evitare che lo Stato perda definitivamente la memoria.


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1. Anonimo - Giovedì 16 Aprile 2009

forza coraggio

2. Anonimo - Giovedì 16 Aprile 2009

coraggio