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un gordo rom. Venerdì 11 Luglio 2008

Posted by Gianvito Rutigliano in internescional.
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victor silvaCosa sarebbe successo se la raccapricciante vicenda di Victor “el gordo” che ammazza Federica Squarise dopo essere stato respinto fosse accaduta in Italia?

Magari sempre con un’inerme ragazza italiana vittima, ma con un extracomunitario “pericoloso” o un rom come carnefice.

Ora i giornali sono pieni delle dichiarazioni del papà della povera Squarise, delle richieste di severità, delle mezze confessioni di Victor Diaz Silva, dei nodi da sciogliere. Se il quadro fosse stato come immaginato, di cosa si sarebbe parlato principalmente?

I momenti storici e le condizioni geografiche influenzano con decisione il dibattito mediatico.

a zappare. Martedì 8 Luglio 2008

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Guardate questo video:
http://tv.repubblica.it/copertina/i-premier-versione-pollice-verde/21962?video

I leader politici a vangare. Un sogno per la stragrande maggioranza del mondo.

Per me rimane una delle immagini più brutte mai viste.

La grande falsità. Niente di simbolico. Solo la grande falsita.

(non) si può morire dentro. Sabato 5 Luglio 2008

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Una fotogallery raccapricciante. E un video che non è ovviamente da meno (tnx to Mario).

Joey Chestnut batte il campione giapponese Kobayashi e si aggiudica 10mila dollari nella gara di mangiatori di hot dog.

Le gare di mangiate furibonde mi hanno sempre fatto schifo. E se è vero come è vero che quella roba gli rimarrà tutta nel sangue, spero che tutti i soldi li spenda in medicine.

L’America, ancora, sta più avanti di noi.

l’america sta più avanti di noi. Venerdì 27 Giugno 2008

Posted by Gianvito Rutigliano in internescional.
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usaRicordo distintamente un servizio di diversi anni fa di Enrico Lucci alle Iene. Il suo faccione barbuto che affermava “L’America sta più avanti di noi” intervallava un particolare excursus sulle mille e una incongruenze degli USA.

E la notizia della Corte Suprema che legittima costituzionalmente i cittadini a possedere armi pare essere uscita proprio da quell’episodio della trasmissione di Italia 1.

Con la differenza che letta, e non detta da Lucci, non fa manco sorridere. (more…)

ingiustizia è fatta. nella norma. Giovedì 19 Giugno 2008

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nicola calipariNiente processo in Italia per Mario Lozano, il marine americano che ha ucciso Nicola Calipari.

La Cassazione oggi si è pronunciata sulla precedente decisione della Corte di appello di Roma di “non luogo a procedere”, confermandola per “carenza di giurisdizione”.

Una botta per la vedova Rosa Villecco, per Giuliana Sgrena e per chi sperava nella giustizia dei tribunali. Assente invece in quelli americani, dai cui procedimenti Lozano è stato assolto.

Un’ingiustizia perfettamente legale. (more…)

a conti fatti. Sabato 22 Marzo 2008

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Certo è che conoscendo i soggetti della storia, se gli USA fossero in un momento storico più facile e se la Cina fosse stata più arretrata tecnologicamente e meno popolosa, probabilmente Bush avrebbe già dichiarao guerra a Pechino da un pezzo.

Una specie di embargo dichiarato dal basso, con un boicottaggio totale, può essere una forma di deterrente per la Cina? Più passa il tempo, meno sono convinto che le Olimpiadi siano un mezzo adatto. O si tagliano i ponti in modo totale o piuttosto si sfrutta la vetrina per lanciare messaggi forti. Sono molto combattuto in questo momento. Ma la diplomazia passa per i palazzi, non si sfruttano occasioni di pace e di sport. Che si abbia il coraggio del faccia a faccia e non che si sfruttino solo gli atleti.

Ogni giorno la sfumatura cambia. Alla fine mi ritroverò a tifare Pechino? Almeno questo no.

non solo olimpiadi. Martedì 18 Marzo 2008

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Boicottare Pechino 2008, certo. Sia gli atleti, sia gli spettatori dovrebbero farlo. Ma non posso non essere d’accordo con Julio Velasco, ex ct della nazionale di pallavolo, secondo cui è assolutamente incoerente accanirsi contro lo sport, quando invece ci sono rapporti economici e commerciali con l’Estremo Oriente in piedi da anni, contro cui nessuno ha mai osato parlare di blocco per i diritti umani. L’occasione della vita per tanti atleti di sport minori verrebbe meno. Comprendo il problema, ma continuo ad essere della mia opinione, purchè i segnali e le “restrizioni sociali” non si limitino alle Olimpiadi.

È stato un grave errore del Cio, come detto da Pietro Mennea, scegliere la Cina come sede dei Giochi. Le violazioni reiterate dei diritti universali da parte di Pechino non sono certo una novità di questi giorni e le azioni degli Stati negli ultimi tempi non fanno che sottolineare dei rapporti economici posti come più importanti della condizione umana. Basti pensare al Dalai Lama snobbato dai capi di Stato europei e non solo, pur di non inimicarsi i potentissimi nuovi padroni mondiali.

È arrivato il momento di parlare chiaro.

per il Tibet e tutto il resto. Domenica 16 Marzo 2008

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Boicottare Pechino 2008.
I diritti umani prima di quelli d’immagine.

per un punto Martìn perse la capa. Venerdì 14 Marzo 2008

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martinoL’ex ex ministro della difesa Antonio Martino alla Reuters: «Ho intenzione di ridurre drasticamente la nostra presenza in Libano, se non cancellarla del tutto, e inviare soldati in Afghanistan e in Iraq, dove ve ne è necessità».

Non c’è limite alla follia umana.

Baby, I’m ready to go. (?)

spirito olimpico. Mercoledì 12 Marzo 2008

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Metti la più grande democrazia mondiale, così potente da pensare di poterla esportare come noi facciamo al massimo col prosciutto. Dall’altra metti la potenza economica inversamente proporzionale ai diritti umani più dominante dell’Asia e forse del pianeta.

Poi metti che quest’estate la capitale del secondo Stato accoglierà i giochi olimpici. E infine che il primo Stato, specializzato in classifiche e bibbia in fatto di cosa è cool e cosa non lo è, alla vigilia delle Olimpiadi cancelli il paese ospitante dalla lista nera delle prime dieci nazioni che violano i diritti umani.

Una classifica redatta dagli Usa nei confronti della Cina, due che alla richiesta di moratoria internazionale contro la pena di morte proposta dall’Italia hanno votato no, penso possa valere carta straccia senza troppe remore.

C’è chi boicotta e chi promuove. Gli amici si riconoscono nel momento del bisogno.