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Call center INPS-INAIL, la battaglia continua Mercoledì 12 Agosto 2009

Posted by Gianvito Rutigliano in Uncategorized.
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da http://www.barilive.it/news/news.aspx?idnews=14385

Il calvario dei 170 lavoratori dell’unità produttiva della Omnia Service center, società appaltatrice del call center INPS-INAIL, non accenna a trovare una felice conclusione. Nel corso della mattinata di ieri le rappresentanze sindacali aziendali e CGIL, CISL, UIL e UGL hanno indetto un’assemblea davanti alla direzione provinciale INPS di Lungomare Nazario Sauro. Al centro, la pericolosa condizione dei prestatori di lavoro operanti presso gli stabilimenti EDS di Bitritto, da oltre un anno sul piede di guerra per la scadenza della commessa che permette loro di espletare il compito di “sportello virtuale” telefonico per conto dell’INPS e il mancato rinnovo della stessa da parte della Omnia. Quest’ultima (allora Omnia Network spa) nel 2002 aveva vinto, in consorzio con Poste Italiane e Intouch srl, l’appalto INPS-INAIL, assumendo lavoratori con contratti di collaborazione a progetto. Le tante vicissitudini avevano portato persino, mediante circolare n. 17/2007 del Ministero del Lavoro, la trasformazione di 24.000 rapporti precari (tra cui i 170 della Omnia) in posti a tempo indeterminato. La vittoria ottenuta, però, non servì a ricevere garanzie dalla società di vedere rinnovata la commessa, scaduta già da fine 2007. Da allora si sono susseguite proroghe trimestrali, mancati pagamenti delle retribuzioni, manifestazioni a Roma per l’inserimento di clausole di salvaguardia in caso di mancate partecipazioni alle gare nei contratti collettivi e interventi dell’assessorato regionale al welfare per una proroga fino a gennaio 2009.
Da mesi i sindacati sono impegnati in continui incontri con la società e gli appaltanti presso il Ministero del lavoro per ricevere assicurazioni sul destino dei 170 call centeristi, oggi più che mai con un piede nella fossa. L’apertura delle buste per l’assegnazione della nuova commessa pare arridere a un’altra società, la Transcom di L’Aquila, favorita da un basso costo del lavoro, ad oggi, secondo le sigle sindacali, non ufficialmente vincitrice. Per adesso, infatti, i suoi 500 lavoratori in cassa integrazione a seguito del sisma dello scorso aprile hanno ricevuto l’impegno a ricevere la commessa Tele2, e non ancora quella INPS-INAIL, per la cui assegnazione ci vorrà ancora qualche mese. Fino al 31 dicembre, comunque, sarà ancora la Omnia Service a gestire il servizio. Smentite quindi, secondo la relazione di Vito Gemmati, segretario generale della UIL-Comunicazione pugliese, le dichiarazioni del 7 agosto scorso di Gianfranco Giuliante, capogruppo PDL alla Regione Abruzzo, che davano per chiusa la partita. L’Omnia Service center, in difficoltà economiche, al centro dell’ennesima modifica degli assetti societari e che da febbraio fornisce a singhiozzo gli stipendi ai propri occupati, non pare affatto in grado di poter assicurare il rinnovo della commessa e le parti stanno pensando a diverse soluzioni. La professionalità, l’esperienza e la formazione acquisite, mediante fondi regionali ed europei, fanno dei lavoratori dell’EDS di Bitritto unità già pronte e ottimali, se non altro per la formazione dei nuovi occupati, secondo il segretario regionale dell’UGL-Telecomunicazioni Franco Ceglie (la Transcom, attualmente ai primi posti in graduatoria, possiede una sede anche a Modugno, utilizzabile per lo scopo).
L’obiettivo dell’assemblea, conclusa con un incontro tra una rappresentanza di sindacati e lavoratori col direttore provinciale dell’INPS, è stato quello di serrare i ranghi dei call centeristi verso una mobilitazione che li vedrà protagonisti subito dopo Ferragosto.«Abbiamo incontrato in delegazione i dirigenti provinciali esprimendo le nostra volontà e la nostra rabbia, rivendicando ciò che per noi è giusto – ci dice Stefania Santoro dell’RSA CGIL – ovvero tutelare la nostra occupazione, professionalità e competenza. Ci aspettiamo che il direttore si faccia portavoce di quest’istanza con i vertici nazionali». Le possibilità possono essere molteplici, dall’assunzione delle 170 unità da parte della società vincitrice l’appalto, alla loro ricollocazione, alla possibilità di adibirli alla formazione professionale. I contatti dei sindacati con le papabili vincitrici sono già avviati da mesi e qualche spiraglio, ancora insufficiente per tranquillizzare i lavoratori, potrebbe esserci. L’agitazione è appena all’inizio e i lavoratori pretendono di rimanere uniti per lottare. 170 famiglie attendono di conoscere il loro destino.

riequilibrati/squilibrati. Mercoledì 15 Aprile 2009

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vauro_berlusca_napoleone_2006Quando Berlusconi ha pronunciato il diktat bulgaro era il 2002, proprio ad aprile. Avrei compiuto 18 anni dopo un mese, mi ritenevo già di sinistra e colsi la gravità del fatto perché fu colpito in particolare un mio personale riferimento come Enzo Biagi. Oggi, il giorno in cui la vendetta governativa è tornata a colpire, abbattendo Vauro Senesi, manca un mese ai miei 25 anni, continuo a ritenermi di sinistra, credo di voler fare il giornalista da grande e colgo la gravità del fatto benché non un fan spassionato del vignettista toscano.
(continua…)

gesù sotto le bombe. Domenica 28 Dicembre 2008

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peaceisrealpalestineLa questione israelo-palestinese è forse la grana storica più vicina e viva nei giorni nostri. È storia moderna, ben più prossima a noi di quella dei libri di scuola. Dobbiamo farci i conti in gran parte dell’anno, per informarci – impossibile capirlo – sul perché tanto sangue si butti in quelle terre.

(continua…)